Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Una musica che chiama, virtuosa e appassionata quella del Music Fest di Perugia che riempie di note, provenienti da tutto il mondo, i luoghi di questa bella città umbra.

Bambini prodigio e grandi maestri ricurvi sul pianoforte, con gli occhi al cielo o con gli occhi chiusi nell’intensità di un passaggio, le mani che volano e atterrano gentili sulla tastiera o decise come quando si dichiara la fine di un amore. Mani agili, bianche, tempestose, delicatissime, mani scure, dita allungate, fronte aperta e immersione nella musica questo e molto altro è: il Music Fest di Perugia! 

L’unico festival che si svolge in Italia aperto ai giovani e giovanissimi di tutto il mondo che, da 12 anni, permette agli artisti di esibirsi da solisti con grandi orchestre in luoghi meravigliosi. 200 giovani e 50 maestri tra cui, oltre a Ilana Vered (che ha creato questo festival insieme a suo marito Peter Hermes) Paul Badura-Skoda, Eva Mei  e Jerome Lowenthal

Ad accompagnare i musicisti nelle esibizioni e nelle sessioni di studio c’è la Rossini opera festival orchestra di Bad Wildbad con i suoi 40 strumentisti. Le location sono quelle del centro storico, sala dei Notari, Basilica di san Pietro, cortile del palazzo della Provincia, teatro Pavone, palazzo della Penna, Chiostro di san Lorenzo e hotel Brufani. ( Tra tutti i luoghi, per noi. l’incredibile acustica della Basilica di San Pietro raggiunge l’anima dell’ascoltatore e riecheggia nel profondo.) 

Circa 200 gli appuntamenti in programma tra masterclass, recital, concerti con orchestra, maratone musicali e arie d’opera. Tra questi, in sala dei Notari, il 6 agosto la masterclass di Eva Mai e l’atteso recital di Badura-Skoda il 7 agosto. L’11 agosto sarà poi la volta di Jerome Lowenthal, già ospite del festival nelle passate edizioni.

Ai giovani è dedicata una serie di concerti e recital di 11 pianisti ‘prodigio’ (tra gli 8 e i 12 anni) cresciuti con il festival e che si sono già aggiudicati importanti riconoscimenti, in particolare Nathan Lee, ‘piccolo Mozart’ del Music fest Perugia, e Maxim Lando.

ll 15 agosto è in programma una serata di gala al teatro Pavone diretta da Ethan Schmeisser, assistant director dell’Opera di Israele, in cui si ascoltanoo arie d’opera interpretate, tra gli altri, dal baritono Boschetti. Il pianista Ragni, invece, condividerà con il Music fest Perugia due serate a palazzo della Penna.

 “Il festival è diventato grande – ha dichiarato Peter Hermes – e Perugia famosissima in altre parti del mondo, grazie ai nostri ‘satellites’. Un satellite è un piccolo festival di circa una settimana che abbiamo già a Seoul, Taipei, Vancouver. L’anno prossimo andremo a Tel Aviv, Shanghai, Francia e Sud Africa”. “È un festival che cresce ogni anno – ha aggiunto Vered –. Proviamo a proporre nuove cose, abbiamo un’orchestra professionista, questa volta, che viene dalla Germania. Proprio all’orchestra è dedicato un workshop per provare a dirigerla. Per mantenere il successo della musica classica dobbiamo lavorare tanto e insieme”. “È un evento – ha dichiarato Varasano – che ha messo radici profonde e che dà lustro alla città. Siamo molto grati agli organizzatori  per quello che propongono nell’arco di un mese con i giovani e i musicisti esperti che lavorano insieme. Come amministrazione ci teniamo a dimostrare vicinanza e il nostro favore a un evento che dà tanto alla città”. 

INFO: Music Fest Perugia 

© Art Word 2026.